lunedì 21 novembre 2016

Progetto Videogioco

Oggi l'autoproduzione che vi proponiamo è un progetto nato prima dell'estate tra Enrico e Davide, ossia quello di creare un videogioco. Come dargli torto, a chi non piacerebbe cimentarsi in questo campo, dopo un'infanzia e un'adolescenza passata davanti ad uno schermo su praticamente ogni genere di titolo?




Di certo il progetto non prevede di creare uno di quei titoloni in vendita negli store, che normalmente richiedono un'azienda con le tasche piene di dollari e un numero di persone che lavorino al progetto nell'ordine delle decine. La sfida è invece più semplice: realizzare un titolo nella fascia "free flash games", di quelli scaricabili gratuitamente da internet o dagli store di applicazioni, e vedere come va; se dovesse andare per il meglio, provare ad alzare l'asticella e realizzare qualcosa di più pensato e realizzarlo, sennò pazienza, noi ci abbiamo provato.




Senza nome e con una trama appena abbozzata, finora gli sforzi dei 2 ragazzi si sono concentrati su realizzare test e demo per capire appieno anche come funziona la parte di creazione. Uno strumento come GameMaker è sicuramente quello giusto per fare una cosa del genere, richiedendo un minimo di comprensione del linguaggio di programmazione (a cura del buon Davide) e che offre molte possibilità in termini di personalizzazione e realizzazione di scenari e oggetti anche dal punto di vista grafico (per cui è stata assoldata un'altra persona, Linda). Il tutto poi verrà amalgamato dalla trama delineata da Enrico, cui compito è quello di cercare di raccontare una storia interessante in cui il giocatore si senta coinvolto.





Per ora, come dimostrano le immagini, il lavoro procede quindi in una fase di sperimentazione iniziale, cui seguirà a breve una fase in cui contenuti grafici e di trama verranno inseriti e solo allora si comincerà a vedere una bozza del prodotto finale.

sabato 5 novembre 2016

In un piovoso sabato pomeriggio

Me ne sto qui a scrivere, mentre fuori a tratti continua a piovere. Me ne sto qui e penso a quanti, in questo piovoso sabato pomeriggio, prenderanno la macchina e andranno ad incavolarsi in coda per entrare al centro commerciale, penso a quelli che ci andranno con la famiglia e a quelli che ci andranno con il compagno/a, penso a chi spenderà mezzo stipendio e a chi ci andrà solo per farci un giro.

E dire che in una giornata come questa l'ambiente perfetto dove passare un paio di ore sarebbe immersi nella natura, sia di un bosco piuttosto che di un prato, dove l'erba verde e la foschia della pioggia si sposano come 2 colori mai stati così bene insieme; aggiungeteci che siamo nelle giornate in cui dagli alberi cadono foglie di colore giallo, arancione e rosse, e potrete già capire la magia che si sviluppa in un luogo come questo, in un silenzio quasi irreale, anche a pochi passi dalle città.

Alcuni di noi, purtroppo o per fortuna, lavorano, e quindi non possono assistere alla magia, ma sono salvi dalle code in strada. Per certi versi un pò li invidio, chiusi al caldo mentre la fuori l'umidità ti penetra nelle ossa; ma non provate a dirglelo, perchè ovviamente nessuno prova piacere mentre lavora, nemmeno alla vista di una finestra bagnata su cui scorrono veloci gocce di pioggia, nemmeno nel silenzio di un ufficio.

Poi ci sono i pochi fortunati che hanno la possibilità di sperimentare tutte queste cose assieme, i pochi che oggi lavorano in un centro commerciale, raggiunto a fatica nel traffico, passando per una stradina secondaria immersa nel verde in una grigia giornata piovosa, pensando già a stasera, quando tornati a casa non avranno nessuna voglia di uscire con gli amici ma anzi, sognano già il pacchetto "Saturday Night" composto da: divano o letto (a seconda della preferenza), cioccolata o thè rigorosamente a temperatura vulcanica (a seconda dello stato d'animo e di salute), serie tv o film in una playlist spesso comprendente entrambi, per una maratona 6 ore non-stop finchè non si crolla.

Non mi sono dimenticato, ma ho volutamente lasciato da parte i maniaci del "Sabato Verde", ossia quelli che per forza di cose, da solo oppure abbinato al centro commerciale, un giro nel vivaio/floricoltura locale lo DEVONO fare. Sabato verde che nelle prossime settimane, alcuni in realtà si sono portati avanti e lo propongono già, si trasformerà magicamente in "Sabato Villaggio di Natale", un evento che ogni hanno catalizza i consumatori che sembrano non aver mai visto nulla del genere. Avremo tempo e forse voglia di parlare dell'argomento in maniera più approffondita, ma non è ora il caso di farlo, restiamone fuori ancora per un pò grazie.

Dopotutto, è un piovoso sabato pomeriggio, comincia a calare la luce naturale, si sentono gli uccelli della sera, ed è anche quasi ora di pensare alla cena; e tutto questo indipendentemente da quello che avete fatto oggi o come l'abbiate fatto, perchè ricordatevi che la pioggia cade su tutto e tutti, fregandosene di voi.


Enrico

giovedì 3 novembre 2016

Perchè aprire uno spazio già visto milioni di volte in giro per il web?

La risposta è: perchè non farlo?
Se ne trovato centinaia di siti/blog/forum sull'autoproduzione di testi e fumetti in giro, inserirsi in uno di questi e cercare di farsi strada in questo mondo immenso è difficile ma possibile, e non mi piace. Io adoro creare, adoro partire da zero, adoro costruire un edificio partendo da sassi e legna.
Scusatemi tanto, ma sono fatto così. Non sono disperato e non voglio tirarmela, se qualcuno desidera seguirmi in questo viaggio lo faccia e basta...