sabato 5 novembre 2016

In un piovoso sabato pomeriggio

Me ne sto qui a scrivere, mentre fuori a tratti continua a piovere. Me ne sto qui e penso a quanti, in questo piovoso sabato pomeriggio, prenderanno la macchina e andranno ad incavolarsi in coda per entrare al centro commerciale, penso a quelli che ci andranno con la famiglia e a quelli che ci andranno con il compagno/a, penso a chi spenderà mezzo stipendio e a chi ci andrà solo per farci un giro.

E dire che in una giornata come questa l'ambiente perfetto dove passare un paio di ore sarebbe immersi nella natura, sia di un bosco piuttosto che di un prato, dove l'erba verde e la foschia della pioggia si sposano come 2 colori mai stati così bene insieme; aggiungeteci che siamo nelle giornate in cui dagli alberi cadono foglie di colore giallo, arancione e rosse, e potrete già capire la magia che si sviluppa in un luogo come questo, in un silenzio quasi irreale, anche a pochi passi dalle città.

Alcuni di noi, purtroppo o per fortuna, lavorano, e quindi non possono assistere alla magia, ma sono salvi dalle code in strada. Per certi versi un pò li invidio, chiusi al caldo mentre la fuori l'umidità ti penetra nelle ossa; ma non provate a dirglelo, perchè ovviamente nessuno prova piacere mentre lavora, nemmeno alla vista di una finestra bagnata su cui scorrono veloci gocce di pioggia, nemmeno nel silenzio di un ufficio.

Poi ci sono i pochi fortunati che hanno la possibilità di sperimentare tutte queste cose assieme, i pochi che oggi lavorano in un centro commerciale, raggiunto a fatica nel traffico, passando per una stradina secondaria immersa nel verde in una grigia giornata piovosa, pensando già a stasera, quando tornati a casa non avranno nessuna voglia di uscire con gli amici ma anzi, sognano già il pacchetto "Saturday Night" composto da: divano o letto (a seconda della preferenza), cioccolata o thè rigorosamente a temperatura vulcanica (a seconda dello stato d'animo e di salute), serie tv o film in una playlist spesso comprendente entrambi, per una maratona 6 ore non-stop finchè non si crolla.

Non mi sono dimenticato, ma ho volutamente lasciato da parte i maniaci del "Sabato Verde", ossia quelli che per forza di cose, da solo oppure abbinato al centro commerciale, un giro nel vivaio/floricoltura locale lo DEVONO fare. Sabato verde che nelle prossime settimane, alcuni in realtà si sono portati avanti e lo propongono già, si trasformerà magicamente in "Sabato Villaggio di Natale", un evento che ogni hanno catalizza i consumatori che sembrano non aver mai visto nulla del genere. Avremo tempo e forse voglia di parlare dell'argomento in maniera più approffondita, ma non è ora il caso di farlo, restiamone fuori ancora per un pò grazie.

Dopotutto, è un piovoso sabato pomeriggio, comincia a calare la luce naturale, si sentono gli uccelli della sera, ed è anche quasi ora di pensare alla cena; e tutto questo indipendentemente da quello che avete fatto oggi o come l'abbiate fatto, perchè ricordatevi che la pioggia cade su tutto e tutti, fregandosene di voi.


Enrico

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